Bonus pubblicità 2020 rafforzato con il Decreto Rilancio

 

Bonus pubblicità 2020 rafforzato con il Decreto Rilancio 

Nuovo rafforzamento del bonus pubblicità al 50% sull’intero investimento
 
Le novità del bonus pubblicità 2020

Al fine di supportare le principali realtà editoriali messe a dura prova dall’emergenza sanitaria da diffusione del Covid-19, l’art. 186 del D.L. n. 34/2020, decreto "Rilancio", completa il precedente intervento del D.L. n. 18/2020, c.d. decreto Cura Italia, limitatamente per il 2020, modificando le modalità di determinazione del credito d’imposta:

  • allargando la base di calcolo dell’agevolazione, che sarà fruibile sull’intera spesa pubblicitaria sostenuta nel 2020
  • riducendo contestualmente la misura del credito d’imposta al 50% nel limite degli stanziamenti previsti
  • ampliando le categorie di spese pubblicitarie agevolabili: giornali quotidiani e periodici, anche online, e su emittenti televisive, radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali non partecipate dallo Stato.

Come chiarito dal comunicato del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria, limitatamente al 2020, è possibile beneficiare del credito d’imposta per investimenti pubblicitari 2020 anche in assenza di investimenti pregressi, non essendo previsto il limite dell’investimento incrementale minimo dell’1%.

Ciò comporta un ampliamento della platea dei soggetti che potranno accedere all’agevolazione comprendendo anche:

  • i soggetti che programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019;
  • i soggetti che nell’anno 2019 non abbiano effettuato investimenti pubblicitari;
  • i soggetti che hanno iniziato la loro attività nel corso dell’anno 2020.
 
 
Le spese agevolabili

Il D.L. n. 34/2020, interviene sulle tipologie di spese agevolabili includendo, anche le spese sostenute per l’acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali effettuate tramite emittenti televisive, radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali non partecipate dallo Stato.

Oltre alle spese sostenute per emittenti radiofoniche e televisive, rientrano tra quelle agevolabili le spese per l’acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali effettuate tramite giornali quotidiani/periodici pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale «on line».

Non sono agevolabili le spese per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere:

  • Televendite di beni e servizi di qualunque tipologia nonché 
  • Servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro,
  • Servizi di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Risultano inoltre escluse le inserzioni pubblicitarie su social network, motori di ricerca, volantini, periodici e cartellonistica stradale.

Il credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 nella misura stabilita dal Provvedimento del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, non è cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria, compreso la «Patent box» ed è concesso ai sensi e nei limiti dei c.d. ”de minimis”, in applicazione del Regolamento UE n. 1407/2013.
 

 

Come presentare la domanda

Il credito di imposta viene concesso agli aventi diritto fino a esaurimento delle risorse disponibili. Nel caso in cui il tetto venga superato, verrà effettuata una ripartizione percentuale delle risorse fra i richiedenti aventi diritto. 

Per l'anno 2020, la comunicazione telematica per l'accesso al credito deve essere presentata dall'1/9/2020 al 30/9/2020. 

Restano comunque valide le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo "ordinario" dall'1/3/2020 al 31/3/2020.

La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati da effettuarsi deve essere presentata dal 1° al 31 gennaio 2021.

La domanda deve essere presentata telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La documentazione a sostegno della domanda (fatture, eventuali copie dei contratti pubblicitari e attestazione sull’effettuazione delle spese sostenute, rilasciata dai soggetti legittimati) dovrà però essere conservata dal richiedente per mostrarla in caso di controlli da parte dell’Amministrazione.