Inasprimento delle misure sanzionatorie

 

Ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge che non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 
Tramite il comunicato stampa che è stato diffuso si apprende tra l'altro che viene rivisto il quadro sanzionatorio a presidio degli obblighi di condotta imposti dall’emergenza sanitaria, riducendo notevolmente le fattispecie penalmente rilevanti. 

Viene introdotto il reato di epidemia colposa (reclusione da uno a cinque anni) per chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus ed esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione o dimora.

Per l'altro gruppo di illeciti riferiti ad esempio ai divieti e limitazioni alla circolazione o di permanenza in un dato luogo, alle attività motorie, alle messe, ai convegni, la sanzione prevista è pecuniaria. In base alle anticipazioni in nostro possesso, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 400 ad € 3.000; qualora la violazione fosse compiuta con un veicolo la sanzione verrebbe aumentata fino a un terzo, ovvero fino a € 4.000, ma non viene previsto invece il fermo amministrativo del veicolo.

Nei casi di mancato rispetto dei provvedimenti di sospensione previsti per i pubblici esercizi o per le attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.