Palladio Group sigla la partnership con Palladio Consulting

Palladio Group S.p.A., azienda tra le più affermate in Europa nel settore del packaging secondario per l’industria farmaceutica, ha stipulato un accordo di partnership con Palladio Consulting S.r.l., società di ingegneria, consulenza e formazione specializzata nella progettazione di costruzioni civili e industriali per il settore farmaceutico, che prevede un’operazione di co-investimento nello sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nel settore Life Science.

L’accordo ha l’obiettivo di rafforzare la propria posizione sui mercati internazionali e definire insieme un nuovo livello di servizi per i propri clienti. Una partnership strategica tra due società che condividono gli stessi valori e una meticolosa attenzione nei confronti degli stakeholder.

Adacta ha assistito Palladio Group S.p.A. nell’operazione con un team composto da Tommaso Vio, Riccardo Carraro e Giuseppe Valerio, mentre Palladio Consulting S.r.l. è stata assistita dallo studio legale Mazzeo-Bellini & Partners con un team composto da Giuseppe Acheampong e Mario Francescon e dalla dottoressa Elena Bevilacqua dello studio 2BE.

Adacta assiste Luigi Rossi Luciani Sapa nell’acquisto di una partecipazione di maggioranza di Sorgente Valcimoliana Srl

Luigi Rossi Luciani Sapa (LRL)  è stata assistita da Adacta Advisory e Adacta Tax & Legal, con un team guidato da Francis De Zanche, Roberto Masiero e Giulia Gionfriddo, che si sono occupati delle Due Diligence finanziaria, di business e fiscale,  mentre per la parte legale dallo studio Gianni & Origoni con Marco Malipiero e Giovanna Murador.
LRL family office della famiglia Rossi Luciani, ha acquisito una partecipazione di maggioranza di Sorgente Valcimoliana Srl, società che imbottiglia e commercializza l’acqua minerale Dolomia, destinata prevalentemente al settore Ho.Re.Ca. in Italia e all’estero , nonché ai principali canali della grande distribuzione.
L’operazione è stata perfezionata attraverso l’ingresso diretto nel capitale di Sorgente Valcimoliana di LRL, alla quale si affianca, nel ruolo di co-investitore, anche Comintex Sas, società dell’imprenditore padovano Giovanni Cilenti. Gilberto Zaina, uno dei soci fondatori della società, manterrà invece una quota all’interno della compagine societaria, continuando inoltre a rivestire il ruolo di Amministratore delegato.

Quel fidanzamento tra i piccoli del nord e il private equity

Due incontri pubblici tra imprenditori nordestini e uomini del private equity nel giro di 60 giorni. Organizzati da Assindustria Venetocentro, una sorta di sancta santorum delle Pmi italiane.
Dopo decenni di incomprensioni, liti e successiva (lunga) estraneità siamo alla frequentazione assidua e, soprattutto, alla stipula di decine e decine di contratti e operazioni. Secondo i dati diffusi da Aifi, l’associazione italiana del private equity, nel primo semestre erano state perfezionate 253 operazioni di cui il 72% con aziende sotto i 50 milioni di fatturato. L’investimento complessivo è stato di 4,5 miliardi (+142% rispetto al primo semestre 2020 e +81% a confronto con lo stesso periodo del 2019). In attesa dei dati a consuntivo dell’intero 2021 possiamo già dire che a novembre si era arrivati a 343 deal, cifra mai raggiunta in 20 anni. Il 70% delle operazioni ha avuto come teatro le regioni del Nord e del resto non poteva essere altrimenti. E allora ripartiamo da Treviso per cercare di capire cosa sia cambiato tutto sommato così rapidamente. Da queste parti la contrapposizione con «i milanesi» (ovvero gli uomini del private equity) era stata più vivace e le accuse di essere dei professionisti del mordi-e-fuggi più accese.

Nel dare la sua versione dei fatti Giuseppe Milan, direttore di Assindustria Venetocentro, riavvolge il nastro: «Nel registrare le novità bisogna ricordare come le nostre terre facessero parte di una sorta di ecosistema bancocentrico, le imprese avevano un rapporto diretto con le banche popolari e quindi alla fine non si interessavano di finanza. Pensavano di non averne motivo». È con la Grande Crisi del 2008 che quell’equilibrio si incrina, le popolari vanno sott’acqua e le associazioni cominciano a riunire le Pmi per una sorta di pedagogia della trasparenza dei bilanci e degli indicatori finanziari. Al punto che negli anni successivi, che vanno dal 2013 al 2019, molti Piccoli senza tanti squilli di tromba si sono comunque managerializzati e hanno verticalizzato le loro strutture piatte. «Oggi siamo davanti a un ulteriore step di questa evoluzione, ci siamo lasciati alle spalle certe immagini stereotipate del private equity e, vuoi per crescere vuoi per affrontare i problemi della successione padri-figli, si è aperto un dialogo con i fondi, ma anche con i family office». A rendere possibili queste prove di fidanzamento, secondo Milan, c’è stato un cambiamento non solo da una parte, quella del territorio. «È aumentata l’offerta dei fondi, ma anche il loro approccio e i costi non sono più esorbitanti come prima. L’atmosfera nuova che si respira oggi si è creata così».

Conferma Paolo Masotti, partner della società di consulenza Adacta Advisory basata a Vicenza: «È vero i fondi hanno affinato il loro modello di intervento per adattarlo al contesto nordestino e così da una nostra ricerca sull’agro-alimentare viene fuori che su 50 acquisizioni la metà vedono protagonista il private equity, che entra per creare campioni di filiera e per favorire almeno un raddoppio del fatturato». Masotti cita casi di acclarato successo come Botter e Morato e sostiene, per l’appunto, che i fondi hanno maturato una cultura industriale di territorio che prima non avevano. «Operazioni di questo tipo poi servono anche per far restare italiane aziende che magari verrebbero comprate da fuori e comunque giudico la qualità dei progetti finanziari dagli obiettivi di crescita che si pongono in tappe brevi e se, pur nel giro di qualche anno, si prefiggono o meno di andare in Borsa».

Terya il gruppo instriale “unico” nato da Gamba Bruno e FutureLab

Nasce il gruppo industriale «unico» TERYA per Gamba Bruno e FutureLab. I due player bergamasco e vicentino della fornitura di software, hardware e servizi, dalla gestione del magazzino distributivo al punto vendita, danno vita a una holding partecipata da entrambe le società, con la regia di Adacta Advisory e Adacta Tax&Legal che hanno supportato le due imprese nel valutare le sinergie derivanti dall’integrazione e nel disegnare i meccanismi di governance della nuova realtà.
Obiettivo di mercato è coprire in modo completo le esigenze dei retailer italiani, aumentare l’innovazione dei servizi in catalogo, aprirsi ai mercati quelli esteri.
Il nuovo Gruppo, che conta oltre 200 dipendenti, 30 mln di fatturato, un patrimonio netto di oltre 7 mln e nessun debito finanziario, nasce da un percorso che lo posiziona sui mercati come il “One stop shop” per il retailer, che per ampiezza di soluzioni in catalogo permette di trovare efficienza operativa e configurazione di nuovi processi per offrire una migliore customer experience.

Adacta partner di C2Mac Group S.p.A nel suo percorso di crescita

C2Mac Group S.p.A., società italiana attiva nelle fusioni in ghisa grigia e sferoidale per oleodinamica e meccanica complessa, controllata dal Fondo Italiano d’Investimento S.g.r. S.p.A., tramite il Fondo Italiano Consolidamento e Crescita (FICC), prosegue il proprio percorso di crescita con il perfezionamento dell’acquisizione di MECAF S.r.l. azienda specializzata nella lavorazione meccanica di componenti per l’industria oleodinamica.

Adacta ha assistito C2Mac Group S.p.A. e il Fondo Italiano d’Investimento S.g.r. S.p.A. nell’acquisizione, con un team composto dai tax advisor Giulia Gionfriddo e Stefano Gatto e dagli avvocati Riccardo Carraro e Giuseppe Valerio per gli aspetti legali.

I venditori sono stati assistiti dall’avvocato Carlo Pagani dello studio legale Nomos e dal Dott. Davide Gavazza dello studio Gavazza Guaita.

Astoria wine: Paolo Polegato acquisisce il 100%

Il Gruppo A.C. comunica l’acquisizione del 100% delle quote di Astoria wine da parte di Paolo Polegato. Il passaggio di consegne ufficiale avverrà il 31 ottobre 2021. Paolo Polegato manterrà il ruolo di Presidente, mentre Filippo Polegato, già sales manager, sarà nominato Amministratore Delegato.

Dichiara il nuovo proprietario:” Ho deciso di acquisire le quote di Giorgio volendo dare continuità alla tradizione famigliare, dal momento che mio fratello ha optato per un percorso di vita diverso. Non ho accettato offerte di fondi d’investimento interessati a entrare nel mondo del Prosecco perché preferisco far proseguire il percorso aziendale intrapreso e privilegiare le logiche di crescita del territorio e del distretto rispetto a quelle prettamente finanziarie dei fondi.
Avrò al mio fianco mio figlio Filippo e tutto lo Staff di A.C., con i quali potremo scrivere nuove pagine di questa stupenda avventura. Rispetto la scelta di Giorgio, anche se mi dispiace, sia dal punto di vista umano che professionale, non posso che ringraziarlo e augurargli nuovi successi. Per A.C. la strategia non cambierà: Filippo in questi mesi ha lavorato a stretto contatto con Giorgio proprio per prendere il testimone nel rapporto con i conferitori e nella gestione della vinificazione e degli acquisti.”

Adacta ha affiancato il Gruppo AC nell’operazione come Advisor finanziario, mentre gli advisor legali sono lo Studio Legale Maran di Crocetta del Montello e lo Studio Legale Antonio Pavan. 
L’operazione si è svolta grazie a una linea di finanziamento straordinaria messa a disposizione da Crédit Agricole FriulAdria, che conferma la sua vicinanza alle aziende del settore.
I numeri A.C. consentono di guardare al futuro con ottimismo: il fatturato al 30 settembre in crescita del 25% rispetto al 2020 e maggiore anche rispetto allo stesso periodo del 2019.

Gourmet Italian Food, controllata da Alcedo, acquista Cucina Nostrana Srl, azienda leader nel settore dei piatti pronti “freschissimi”

Con la nuova acquisizione si consolida la leadership del Gruppo nella gastronomia di qualità, con un fatturato consolidato che raggiunge 65 milioni di euro


Gourmet Italian Food S.p.A. (“GIF”), controllata da Alcedo SGR S.p.A. (“Alcedo”), acquisisce il 100% di Cucina Nostrana Srl (“Cucina Nostrana”), azienda attiva nella produzione a marchio proprio e conto-terzi di piatti pronti freschissimi, che propone in un’ampia gamma di prodotti.
Nell’operazione GIF ha acquisito anche Deppieri Srl (“Deppieri”), interamente controllata da Cucina Nostrana, specializzata nella produzione di pane in cassetta.

GIF ha rilevato la partecipazione dalla famiglia Casagrande, che reinvestirà nella Società. In particolare, Alberto ed Alessandro Casagrande manterranno i propri ruoli all’interno dell’azienda come co-amministratori delegati, rispettivamente nell’area amministrazione-produzione e nell’area commerciale, ed entreranno a far parte del Comitato Strategico del gruppo GIF.

Cucina Nostrana nasce nei primi anni ’80 grazie all’intuizione di Ugo Casagrande che trasforma il suo negozio di gastronomia nel centro storico di Mestre (Venezia), specializzandosi negli anni nella produzione di piatti pronti freschissimi destinati prevalentemente alle catene della GDO. Oggi tutte le fasi di produzione sono gestite internamente, per garantire elevati standard qualitativi, in uno stabilimento di circa 9.000mq a Maerne di Martellago (Venezia). Nel 2016 Cucina Nostrana ha rilevato Deppieri S.r.l. (“Deppieri”), entrando così nel settore dei panificati e dei tramezzini, trasferendo nel 2019 la produzione in uno stabilimento dedicato di oltre 4.000mq a Gardigiano (Venezia) dotato di impianti produttivi all’avanguardia.

Gourmet Italian Food S.p.A. è nata a giugno 2021 su iniziativa di Alcedo e di FVS SGR S.p.A. (“FVS”), attraverso il conferimento nella medesima dell’intero capitale sociale di Eurochef Italia S.r.l. (“Eurochef”, controllata da Alcedo) e di La Gastronomica S.r.l. (“La Gastronomica” controllata da FVS). Eurochef (con sede a Sommacampagna – VR) è un’azienda attiva nella produzione di piatti pronti pastorizzati, oltre a detenere una partecipazione di controllo in Fabian S.r.l. (“Fabian”, con sede a Brescia) che produce e commercializza snack salati, panini e tramezzini. La Gastronomica (con sede a Padova) è un’azienda attiva nella produzione di gastronomia freschissima.

Con l’acquisizione di Cucina Nostrana, GIF rafforza il posizionamento di leadership nella gastronomia fresca di alta qualità e nel segmento degli snack salati ready to eat integrando la filiera con la produzione del pane in cassetta. Cucina Nostrana e Deppieri realizzano un fatturato di circa Euro 30 milioni e permetteranno al gruppo integrato di raggiungere nell’esercizio 2021 un fatturato consolidato di oltre Euro 65 milioni.

Le aziende del gruppo GIF, ovvero Eurochef, La Gastronomica, Fabian, Cucina Nostrana e Deppieri manterranno ciascuna la propria identità, la propria struttura, i propri marchi e la propria offerta prodotto che le hanno sempre contraddistinte negli anni, specializzandosi nei rispettivi segmenti di riferimento e mettendo a fattor comune tutte le notevoli sinergie industriali e commerciali, così da offrire ai propri clienti un servizio ed una gamma prodotti uniche nel mercato.

Per Alcedo l’operazione è stata condotta dai Partner Maurizio Tiveron, Michele Gallo e Filippo Nalon e dalla Senior Analyst Gioia Ronchin. Per le tematiche legali, Alcedo è stata assistita dagli Avvocati Renato Giallombardo, Luca Spagna e Stefano Casamassima di EY e da Giuseppe De Simone ed Alessandro Magnifico di Gianni&Origoni per i profili banking.

Adacta Advisory con un team guidato dal partner Francis De Zanche, con Alessandra Nicastro, Elisabetta Perissinoto e Riccardo Pellizzari, ha svolto la Due Diligence Finanziaria.
Lo studio RDRA, nelle persone di Leo De Rosa, Alessandro Manias, Libera Martini, Francesca Bassoli e Andrea Massaccesi, ha svolto la Tax Due Diligence e si è occupato della strutturazione dell’operazione.

La famiglia Casagrande è stata assistita da Carlo e Rodolfo Pesce dello studio Grimani e Pesce di Mestre (VE).

L’operazione è stata finanziata da Banco BPM S.p.A.. La banca finanziatrice è stata assistita dagli Avvocati Alessandro Fosco Fagotto, Tommaso Zanirato e Flaminia Lucchetti, dello Studio Legale Dentons.

Adacta con Fonderie di Montorso e Fondo Italiano di Investimento per l’acquisizione di Nuova Torneria Zanotti

ADACTA CON FONDERIE DI MONTORSO E FONDO ITALIANO DI INVESTIMENTO
PER L’ACQUISIZIONE DI NUOVA TORNERIA ZANOTTI

Fonderie di Montorso S.p.A.,società italiana attiva nelle fusioni in ghisa grigia e sferoidale per oleodinamica e meccanica complessa, controllata dal Fondo Italiano d’Investimento S.g.r. S.p.A., prosegue il proprio percorso di crescita e consolidamento del mercato con l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Nuova Torneria Zanotti di Bologna.

Con questa sesta acquisizione (Fondmatic 2017, Animisteria Fiorini 2019, Fonderia Scaranello 2020, Evotech Hydraulics 2020, Perucchini 2021) Fonderie di Montorso prosegue nell’attuazione del progetto di consolidamento di realtà manifatturiere dedicate alle lavorazioni di componenti destinati al settore Oleodinamico.

Adacta ha assistito Fonderie di Montorso S.p.A. e il Fondo Italiano d’Investimento S.g.r. S.p.A. con un team di tax e legal advisor guidati dai partner dott.ssa Giulia Gionfriddo e avv. Riccardo Carraro con la dott.ssa Anna Pento e l’avv. Giuseppe Valerio, supportando l’azienda nella due diligence fiscale, contabile e legale e come advisor nell’intera operazione.
Carlo Conti è stato advisor finanziario di Fonderie di Montorso.

Nuova Torneria Zanotti è stata assistita dall’avv. Gian Luca Ughi di Bologna.

Adacta con Fonderie Montorso nell’acquisizione di Nuova Torneria Zanotti

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Acquisizioni, la corsa a Nordest. Fondi sempre più protagonisti

Acquisizioni, la corsa a Nordest. Fondi sempre più protagonisti.

Liquidità e target appetibili: operazioni in crescita. Anche in uscita dal Triveneto.

Dopo la pandemia nel Nordest riparte la corsa alle acquisizioni.
Un ruolo centrale è quello dei fondi d’investimento che mettono a segno quasi la metà delle operazioni totali. Il tutto frutto di una liquidità mai vista prima (il Financial Times ha calcolato un valore mondiale di operazioni intorno a 425 miliardi di euro), facendo leva su una disponibilità a vendere da parte delle aziende colpite dalla pandemia o senza soluzioni nel passaggio generazionale ma anche quelle in salute spinte dai prezzi molto alti.

Il quadro della situazione è stato elaborato da Adacta Advisory analizzando le principali operazioni di fusione e acquisizione registrate nel Triveneto nel primo semestre del 2021.
Un’analisi che mostra una certa accelerazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sono state infatti 52 le operazioni rispetto alle 48 del 2020.
Risulta invece una leggera diminuzione, 26 contro 30, le quote di aziende trivenete acquistate da fuori (in particolare la casa vinicola Botter finita al fondo clessidra, Deroma andata al fondo Njord e il 33% di Selle Royal a Wise sgr), con la quota estera in diminuzione, 10 rispetto alle 30 dell’anno scorso.
Dall’analisi effettuata si evidenza un’accelerata delle acquisizioni da aziende del territorio 26 nel primo semestre contro le 18 di un anno fa.

Protagonismo inoltre dei fondi di investimento, a cui sono attribuibili 27 operazioni, oltre la metà del totale, che stanno lavorando in modo sistematico per consolidare settori come l’alimentare, l’arredamento e la meccanica, acquisendo aziende e trasformandole in piattaforme di aggregazione.

Afferma Paolo Masotti AD di Adacta Advisory:” Ci sono liquidità e progetti industriali seri per consolidare player internazionali. Oltre cinquanta operazioni in un semestre sono tante e 18 fuori il territorio del triveneto, lo stesso numero del 2020.” L’obiettivo dei player internazionali restano le aziende migliori, quelle candidate a crescere.
E continua Masotti:” Quando le cifre sono molto alte la vendita è comprensibile. E permette comunque di far entrare ricchezza finanziaria in regione, che andrà reinvestita; in più aziende d’eccellenza vengono mantenute come entità definite, difficilmente finiscono altrove. Il vero problema, nel caso Nordest, sono le aziende di piccola taglia, poco visibili e valutate poco. Ma anche qui non mancano imprenditori intelligenti che hanno compreso la necessità di aggregarsi e superare soglie dimensionali critiche.”

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Gourmet Italian Food, controllata da Alcedo, acquista Fabian Srl, azienda attiva nel settore degli snack

Adacta con Gourmet Italian Food, controllata da Alcedo SGR, nell’acquisizione di Fabian Srl

Gourmet Italian Food (“GIF”), controllata da Alcedo SGR, per il tramite della propria partecipata Eurochef Italia SpA acquisisce il 70% di Fabian Srl (“Fabian”) azienda attiva nella produzione a marchio proprio (“Fabian Snack”) e conto-terzi di snack salati, panini e tramezzini.

Adacta Advisory e Adacta Tax & Legal con i team guidati dai partner Francis De Zanche e Giulia Gionfriddo, con Anna Trentin, Alessandro Cenzato si sono occupati delle Due Diligence Finanziaria, Fiscale e Giuslavoristica.

GIF ha rilevato la partecipazione dalla holding della famiglia Luise, fondatrice dell’azienda, che rimarrà con una quota del 30% in Fabian. Fabio Luise assumerà la carica di amministratore delegato.
Fabian, fondata nel 1998, con sede a Torbole Casaglia (BS), opera nel settore degli snack salati, in particolare è specializzata nella produzione e commercializzazione di panini e tramezzini farciti per il canale vending, horeca, GDO e catering. Nel 2010 ha inaugurato il nuovo stabilimento di 1.500 mq attualmente già in fase di ampliamento e si avvale di uno staff di oltre 20 dipendenti. Oltre agli snack, la gamma offerta include prodotti senza glutine e la commercializzazione di piatti pronti.
La società, che realizza un fatturato di Euro 5 milioni, gestisce l’intero ciclo di produzione degli snack nei laboratori interni ed è dotata dei reparti di forneria, farcitura e confezionamento, garantendo un’elevata qualità dei prodotti.
Con questa acquisizione GIF completa la gamma di prodotti con gli snack salati ready to eat di alta qualità che si affiancano all’ampia gamma che spazia dai primi ai secondi piatti, alle salse ed ai dessert. L’acquisizione di Fabian permetterà al gruppo integrato di superare Euro 40 milioni di fatturato.
Fabian si inserisce nel progetto guidato da Alcedo di creare un gruppo leader nella gastronomia fresca di qualità e permetterà a GIF di diversificare i canali distributivi in particolare al mondo dell’horeca e del vending, con elevate potenziali sinergie commerciali tra le aziende del gruppo stesso.
“Siamo felici di accogliere nel gruppo Fabian solo pochi giorni dopo la business combination con La Gastronomica” spiega Filippo Nalon, Partner di Alcedo. “per GIF questa acquisizione rappresenta un’importante diversificazione di prodotto e di canale distributivo. Abbiamo visto in Fabian e la famiglia Luise i partner ideali per l’ingresso in questo segmento di mercato che riteniamo possa rappresentare un importante filone di sviluppo per il gruppo nei prossimi anni”.
Fabio Luise, Amministratore Delegato di Fabian, dichiara “siamo orgogliosi di entrare a far parte di questo gruppo dove abbiamo trovato i nostri stessi valori quali l’attenzione alla qualità degli ingredienti utilizzati abbinata ad un’innovazione tecnologica. Siamo convinti di poter accelerare il nostro percorso di crescita sfruttando le sinergie commerciali veicolando i nostri prodotti nel canale GDO grazie alla consolidata esperienza di Eurochef e La Gastronomica e viceversa i loro prodotti nell’horeca e nel vending che presidiamo da sempre”.
Per Alcedo l’operazione è stata condotta dai Partner Maurizio Tiveron, Michele Gallo e Filippo Nalon e dalla Senior Analyst Gioia Ronchin. Per le tematiche legali, Alcedo è stata assistita dagli Avvocati Luca Fabbrini, Ilaria Antonella Belluco e Riccardo Marini dello studio CBA per i profili di corporate e M&A e da Giuseppe De Simone ed Alessandro Magnifico di Gianni&Origoni per i profili banking.

Adacta Advisory e Adacta Tax & Legal con i team guidati dai partner Francis De Zanche e Giulia Gionfriddo, con Anna Trentin, Alessandro Cenzato si sono occupati delle Due Diligence Finanziaria, Fiscale e Giuslavoristica.
La famiglia Luise è stata assistita dall’Avvocato Ambra De Domenico dello Studio Legale Associato Amato Ambrosini, dal Dott. Giuseppe Re dello Studio Commercialisti & Associati e dai Partner dello studio GDC Corporate & Tax Davide Cagnoni e Angelo D’Ugo per la parte relativa alla strutturazione dell’operazione.

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